Dei dodici archetipi che costituiscono il Viaggio dell’Eroe, oggi vorrei parlarti dell’archetipo dell’Angelo custode.
Caratteristiche dell’Angelo custode
L’Angelo custode è la persona piena d’amore, il genitore perfetto, attento a considerare le doti e gli interessi del figlio. Inoltre, è colui che aiuta gli altri, trasformando positivamente il mondo attraverso il sacrificio e l’amore. Il suo compito è quello di dare senza menomare se stesso o gli altri, offrendo compassione e generosità.
Normalmente l’Angelo custode inizia la sua opera assumendosi la totale responsabilità di una situazione di apprendimento o di cura ma, via via che l’altro diventa più forte, il rapporto evolve fino a quando la persona in apprendimento non è in grado di contare completamente sulle proprie forze.
La nota alta dell’Angelo custode
La nota alta dell’Angelo custode è costituita da un atteggiamento amorevole, attento, premuroso, accudente che sa anche, però, porre limiti e regole al comportamento del soggetto che sta apprendendo. L’Angelo custode crea un’atmosfera di comunione aiutando gli altri a sentire che sono amati, stimati e curati, incoraggiando rapporti positivi fra le persone, senza diventare asfissiante con la sua presenza.
Uno dei simboli dell’Angelo custode è l’Albero della vita, che ci nutre e ci sostiene. Il mito dell’Angelo custode è la storia della qualità trasformatrice del dare. Riguarda, primariamente, sapere che siamo amati e sostenuti dall’universo e, in secondo luogo, saper assumere la propria parte nel compito universale di amare e di dare. Non si beneficia soltanto dell’albero ma si diventa albero.

Gli aspetti ombra dell’Angelo custode
La nota bassa dell’Angelo custode è costituita da coloro che si trovano rivestiti di tale ruolo prima di essere totalmente cresciuti. Gli individui che fondano il loro senso di identità sui valori di genitori e amici, senza essere in grado di distaccarsene e di trovare i loro personali valori, coloro che si rifanno alle mode dell’ambiente in cui vivono, non possono avere adeguata cura di qualcun altro. Mancano di una base solida, di un Io sufficientemente sviluppato capace di condurre gli altri a trovare la propria via attraverso la cura non opprimente. Molti tendono a mascherare l’archetipo dell’orfano (colui che è stato abbandonato e tradito) attraverso la cura degli altri, mentre ciò di cui avrebbero bisogno sarebbe che ci si prendesse cura di loro, in prima battuta. La natura negativa dell’archetipo dell’Angelo custode è il lato Soffocatore, la parte che vuole mantenere all’infinito la simbiosi madre-bambino. La cosa curiosa sta nel fatto che, in una situazione simile, non è insolito che queste persone “divorino” le altre sentendosi contemporaneamente divorate dal loro stesso ruolo.
Possiamo notare questo tipo di atteggiamento nei rapporti amorosi, nei quali i bisogni emotivi si estrinsecano nella pretesa che la persona amata riempia il vuoto che si prova dentro se stessi. Nasce, allora, il desiderio di condividere tutto, di fare tutto insieme e di rivivere con il compagno o la compagna la simbiosi vissuta con la madre. D’altro canto (soprattutto nella versione maschile di questi atteggiamenti) ci si può sentire minacciati da questa intimità pervasiva e si desidera mantenere la propria libertà aspettandosi, però, che l’altra persona sia presente quando più fa comodo.

Come sviluppare positivamente il nostro Angelo custode
L’Angelo custode è attento ai bisogni del bambino interiore ed è pronto a notare quando quel bambino viene offeso o trascurato. A quel punto, l’Angelo custode gli manifesterà amore incondizionato, lo ascolterà e gli offrirà cura e attenzione. Saprà aiutarlo ad affrontare i momenti più dolorosi e a gestire le situazioni difficili, in modo da renderlo autonomo per il futuro. L’Angelo custode offrirà al bambino interiore le attenzioni che darebbe un genitore amorevole e premuroso, andando alla ricerca della vera causa di una ferita o di un bisogno per fare in modo che, in futuro, sia più facilmente riconoscibile e sanabile. Nel fare questo il genitore non si limita a confortare, ma si pone come guida, aiutando il bambino a sviluppare doti e capacità.
Un breve sogno a occhi aperti
Per entrare in contatto con il tuo Angelo custode puoi immaginare di avere infinite risorse da condividere con gli altri (tempo, denaro, cibo, conoscenze). Non hai bisogno di lavorare, puoi tranquillamente andartene per il mondo aiutando chiunque necessiti del tuo sostegno. Immagina le situazioni e le persone che incontri, i loro volti, la voce e il modo con cui ti parlano, l’aiuto che dai e la gratitudine che queste persone esprimono nei tuoi confronti. A questo punto immagina anche di dire di no, qualora continuando a dare tu ti possa trasformare in un Martire, o nel caso dovessi fare ciò che spetta agli altri mettere in atto. Cerca anche di immaginare che gli altri non soffrono per il fatto che tu non ti sei precipitato in loro soccorso. Infine, immagina di accudire te stesso e di essere altrettanto gentile e premuroso quanto lo sei stato con gli altri. Come ti senti? Prova a porre l’attenzione dentro di te, al te stesso di oggi e al tuo bambino interiore. Sii gentile con lui e prova amore per ciò che sei in questo momento.
Andrea Coltro

Fonti
Foto in evidenza: “Silhouette di una persona con ali d’angelo sullo sfondo di un vivace cielo al tramonto su un tetto”, di Ander Masò. foto usata con licenza Pexels.
Pearson, Carol S., Risvegliare l’eroe dentro di noi. Dodici archetipi per trovare noi stessi, Astrolabio, 1992.