Il viaggio dell’Eroe

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Oggi vorrei invitarti a cominciare un viaggio. Non è un viaggio “normale”, è il viaggio dell’Eroe. Non serve prenotare voli, alberghi, musei da visitare, ristoranti… Basta solamente che tu abbia voglia di viaggiare davvero, nel profondo di te stesso. Pensa! Non dovrai nemmeno metterti le scarpe, potrai rimanere comodamente in ciabatte o a piedi nudi, a seconda del tuo gusto. Allora, sei pronto? Dai, andiamo.

Cos’è il viaggio dell’Eroe

Il viaggio dell’Eroe è una ricerca che ciascuno di noi può fare, in qualsiasi momento e in qualsiasi situazione si trovi. L’obiettivo è quello di trovare un senso e uno scopo nella nostra vita e nella vita insieme agli altri. Quante volte abbiamo percepito di vagare alla ricerca di qualcosa che non sapevamo nemmeno ben definire e, a un certo punto, abbiamo dovuto ammettere di esserci persi, di aver smarrito la via? Ebbene, la ricerca eroica equivale a dare a se stessi una possibilità, un’opportunità diversa da quelle che in altre situazioni ci siamo dati. Significa partire per trovare il proprio tesoro, l’autentico Sè e tornare poi a casa riportando indietro questo tesoro inestimabile. A questo punto, il nostro regno interiore si trasformerà e darà un’impronta diversa anche alla nostra vita.

Certo, a una grande ricompensa corrisponde un grande impegno e un lavoro non banale. L’opportunità di trovare ed esprimere i propri talenti nel mondo deve essere conquistata con pazienza e costanza, lavorando affinché i nostri doni parlino di noi nella maniera più autentica possibile. Ciò ci darà la possibilità di riuscire a livello sociale, di vivere più serenamente e in comunione sincera con gli altri. Al mondo c’è spazio a sufficienza affinché tutti possiamo sentirci eroici nella nostra unica e insostituibile maniera.

Che cosa faremo

Ma come viaggeremo in questa avventura che propongo? Lo faremo attraverso degli archetipi, per mezzo dei racconti che hanno per protagonista l’Eroe e tramite delle riflessioni che potremo sviluppare dopo esserci immersi in queste storie. Passeremo attraverso un’analisi profonda di come l’archetipo protagonista di una tappa del viaggio faccia parte della nostra vita e in quali ambiti si esprima maggiormente, di come si evidenzi in noi e nelle persone che abbiamo accanto, siano esse genitori, fratelli, amici e conoscenti, ci chiederemo se vorremmo che questo archetipo si esprimesse in noi in modi differenti e potremo anche disegnarlo, descriverlo, fotografarlo in base a come lo percepiamo o nel modo in cui desidereremmo vederlo.

Scoprendo la nostra connessione con questi modelli eterni, potremo sentirci gratificati da un senso di valore e di significato più profondi rispetto anche ai momenti più dolorosi e alienanti, restituendo all’esistenza la dignità che la contraddistingue. A fronte di un agire che, nel mondo contemporaneo, appare sempre più spesso immotivato e vuoto, radicarci nella storia e nell’eternità ci darà modo di riscoprire e dare valore alle nostre azioni, ai nostri pensieri e alle nostre emozioni.

Allora, che ne dici? Partiamo?

Andrea Coltro

Foto in evidenza: “Alba dorata su Palermo” Annalisa Bracciante, tutti i diritti riservati.